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FFX-2 Gifs By



Recensione Cartoomics (Milano 21-23 Marzo 2003)


Sabato 22 by Eva_Raine

In dubbio fino all'ultimo la presenza stessa del cosplay alla fiera simbolo di Milano a causa della contemporanea inaugurazione del nuovo Yamato Shop in via Tadino, che probabilmente aveva sperato di togliere clienti alla fiera organizzando tre giorni ricchi di incontri e, appunto, gare di cosplay.

Una volta saputo che 'sto benedetto concorso ci sarebbe effettivamente stato, ecco che sabato mattina io (Raine) e il mio gruppo abbiamo preferito dare fiducia a una fiera con anni di esperienza alle spalle piuttosto che a quelli che pensavamo non aver mai organizzato un concorso in vita loro. Grosso, grosso errore...

Cominciamo col dire che Cartoomics è pur sempre Cartoomics, la fiera è decentemente grande, non sarà Lucca, ok, ma il materiale c'è e sicuramente in meno di due ore è difficile girarla. Una fiera solida insomma, senza particolari guizzi o innovazioni ma più che degna di una visita per chi è interessato principalmente all'acquisto di materiale. Quello che invece di anno in anno sembra peggiorare esponenzialmente è il cosplay, che quest'anno ha veramente toccato il fondo. I curiosi all'ascolto sono pregati di fornire gli organizzatori del concorso di un paio di pale - sarà divertente vedere dove riusciranno ad arrivare una volta 'iniziato a scavare'.

Ma andiamo con ordine: alle tre del pomeriggio, dopo un travagliato viaggio in metropolitana, finalmente Sheik (io), Link (Davide), Peach (Chiara), Mario (Steven) e Luigi su Yoshi (Luca) finiamo di sistemarci i costumi e ci mettiamo in fondo alla coda (veloce, in verità) che porta alla biglietteria.

Prezzo d'ingresso 7 euro e mezzo, senza sconti tranne che con non meglio specificati coupon presi da riviste a me ignote... non fumetti, evidentemente, altrimenti li avrei sicuramente visti. Due anni fa i cosplayers entravano gratis, l'anno scorso a prezzo dimezzato, quest'anno nulla... beh? L'anno prossimo che si fa, si raddoppia? O forse hanno solo capito che se uno fa cosplay non lo fa certo per entrare a prezzo ridotto ma per passione, e hanno deciso di specularci sopra. Un applauso alle menti acute degli organizzatori, e entriamo in fiera.

La suddivisione degli spazi è quella di due anni fa, piano terra dedicato agli stand ufficiali e ai negozi, 'Cartoomics plaza' dove avvengono gli incontri e il cosiddetto concorso di cosplay, una scala mobile che porta al primo piano dove troviamo tutti stand di tutti i tipi, dai 'soliti noti' dell'associazione Ysal al vecchio appassionato di fumetti americani alle ultime novità in fatto di action figures a quel santo che vende le Magic a un euro l'una a... più o meno quello che ci si può aspettare da una fiera di dimensioni rispettabili. Da segnalare sul fronte Final Fantasy un poster di FF9 con la classica sequenza delle immagini uficiali in computer grafica, alcune doujinshi nuove principalmente su FF7 tutte yaoi (al che mia mamma, che gentilmente mi sta facendo da beta reader, chiede: "ma Eva, cos'è lo 'jaoi'?" Ehm...^^), gli originali FF4 e 5 per SNES (!!!), qualche sparuta colonna sonora fra cui spicca solo "Creid", magistrale riarrangiamento dei più noti brani di Xenogears (anche se ammetto che 'noto' e 'Xenogears' non sono due termini che vanno molto d'accordo... alzi la mano chi lo ha giocato), la solita action fig di S(c)eymour la cui unica funzione è farci chiedere quando diamine esce quella di Auron, qualche portachiavi di FF7, la soltia valanga di ciondoli, accendini e varie allo Star Shop e qualche sparuta card. Non ho controllato i poster, ma in generale non dovrebbe esserci nulla di nuovo rispetto a Lucca Comics, visto che il 10-2 è uscito da pochissimo, il Crystal Chronicles è ancora in alto mare e del Tactics Advance non glie ne frega niente a nessuno tranne che alla sottoscritta.

Passiamo ora al cosplay, che si è confermato come punto assolutamente NON focale della giornata. I cosplayers in fiera non erano tantissimi, e veramente pochi quelli di FF, io ho trovato solo una bellissima Lulu e intravisto un duo Tifa-Aeris, che ha rischiato inconsapevolmente la vita passando vicino a un Davide pesantemente armato (il ragazzo odia Aeris ancora più di me, ed è tutto dire...e stavolta aveva anche una spada di compensato...). Chiunque tu fossi, complimenti per il costume e la prossima volta ricordati di fare un'assicurazione sulla vita prima di entrare in fiera...(Ndr. he he la ragazza vestita da Aeris era la nostra Asphodel^^;;;) ^^ Fra gli altri, spiccava un bel Gon, un grandioso Darth Maul e un Gatsu quindicenne molto ben fatto. L'inizio della tragedia è stato quando il già esiguo tempo dedicato al concorso è stato dedicato in gran parte a un'intervista a due doppiatori, che dovrebbe apparire non so quando su Rai2. Non si capisce bene cosa c'entrino i poveri cosplayers in tutto ciò, fatto sta che mentre quelli parlavano hanno preso alcuni di noi e ci hanno messi lì a far da sfondo. Ora, io ero seduta per terra e bella comoda, ma immagino che per il povero Luca stare un quarto d'ora o più in piedi con uno Yoshi che pesa otto chili in vita a mo' di ciambella non sia stato il massimo, o ancora Steven che si è visto trascinare in mezzo al palco e intervistare senza aver potuto in nessun modo dire di no, e poi dover pure mimare un "It's me, Mario! Here we gooo!" mentre il doppiatore, appunto, lo doppiava.

Insomma i cosplayers sono stati presi come oggetti molto scenografici e spettacolari, ma assolutamente privi di una dignità che non mi sembra troppo esigere. Non voglio tappeti rossi, chiedo solo, come è stato più volte ripetuto in questa sede, un minimo di competenza e rispetto. Soprattutto il rispetto, non siamo mica bestiame.

La gara è iniziata dunque in ritardo ed è stata condotta da presentatori che probabilmente alla parola 'anime' associano 'ipotetiche parti dell'essere umano altre rispetto al corpo', e a 'videogioco' 'astronavine che sparano agli alieni' (o forse Space Invaders è troppo avanti per lorisgnori? Un cosplay di Pong sarebbe stato riconosciuto?), il tutto con una meccanica a dir poco barbara: cinque o sei cosplayers venivano trascinati (onde la mia similitudine col bestiame di cui prima) sul palco senza poter dire quasi nulla, giusto il proprio nome e quello del proprio personaggio, e una battuta veloce nel caso di cosplayers dalla lingua svelta (quale io non sono), e presentati a un pubblico che avrebbe poi espresso la sua preferenza tramite applausi. Passate queste eliminatorie, lo stesso sistema è stato usato per la finale.

Sì, è così. Niente giuria che, per quanto incompetente, sarebbe stata sicuramente più imparziale (ah! ah! Una giuria imparziale! Ha fatto la battuta... ok, scusate^^) della cinquantina di persone accampate nella 'plaza'. Non ci vuole una grande capacità di astrazione per immaginare le conseguenze: vincono solo i personaggi noti, a scapito per esempio di una cosplayer che ha portato il bellissimo ma ignoto ai più Kurogane, o il mio stesso costume da Sheik che è riconoscibile solo dai patiti di Zelda:OoT; se uno ha otto o più amici in fiera è sicuro di passare; le orecchie dei presentatori sono fattori fondamentali; se uno è giù di voce il suo favorito è fregato; e così via. Ma c'è di peggio: così facendo, non hanno rispettato la presenza di gruppi, impedendo anche la realizzazione di scenette, e hanno assegnato un solo premio, niente divisione anche solo fra costumi maschili e femminili. Ha vinto Gatsu, che se non altro se lo meritava, ma nell'ambito di un concorso veramente indegno.

Dalle voci che ho sentito domenica mattina pare che abbiano promesso migliorìe, ma questo concorso resterà per sempre nel libro nero del cosplay, se mai qualcuno volesse trastullarsi a compilarne uno (e di materiale ne avrebbe, oh se ne avrebbe...)

Non posso che chiudere con la solita nota dolente, che si ripete rigorosamente: non siamo zoccole nè deficienti (beh non tutti almeno), vorremmo che questo concetto di non alta levatura intellettuale entrasse finalmente in testa anche al resto della popolazione fieristica. Di nuovo, un paio di persone hanno infastidito me e la mia amica Chiara, che fra l'altro era alla sua prima fiera. Per la prima volta a memoria mia, anche il presentatore del concorso (Ndr. trattasi di Nicola Bartolini Carrassi) si è buttato in alcuni commenti decisamente volgari, resi ancora più fastidiosi dalla sua madornale incompetenza (leggi: se uno sa di cosa sta parlando e fa la battutina piccante è anche divertente, ma così è gratuito e basta): su tutti, ricordo come mi abbia rimandata sgarbatamente a posto dando al mio personaggio del malato di mente, o pazzoide, o giù di lì; questa in particolare non era volgare, ma dà l'idea del genere. Ora solo perchè uno ha un turbante, una sciarpa e una catena è un pazzo pericoloso? Cosa ne sai tu del significato che questo può avere nella realtà secondaria del suo gioco? Con che arroganza ti intrometti prepotentemente in ciò che non conosci? Inoltre mi ricorda Luca una squallida battuta su Yoshi, veramente... beh, squallida.

Pollice verso dunque per questa manifestazione, mentre non posso che notare con sollievo che l'attitudine del resto della città nei confronti dei cosplayers sta decisamente migliorando: sia sabato sia domenica mi sono recata in fiera con i mezzi pubblici, e solo una volta ho raccolto un commento infastidito: per il resto, solo sguardi positivamente divertiti e incuriositi che, trovando in risposta un mio sorriso, hanno pacificamente chiesto il motivo di tali paludamenti, senza pregiudizi nè cattiveria.




Sabato 22 Mattina by Zel

Sabato mattina lo staff del portale ha visitato la decima edizione del Cartoomics.
L'area espositiva era allestita sui due piani di un padiglione della Fiera di Milano; gli espositori non erano in numero molto più elevato rispetto ad altre manifestazioni del settore, ma l'ampio spazio ha consentio una disposizione degli stand abbastanza larga (cosa gradita visto il notevole afflusso di visitatori). Come eventi collaterali un piccolo spazio era dedicato al disco da collezione e ai minerali.

La presenza di cosplayer era ridotta, soprattutto a causa del disinteresse e della disorganizzazione che regnavano sovrani in questo ambito. I pochi costumi presenti erano monopolizzati da "One Piece" e di Final Fantasy abbiamo visto (e fotografato) solamente una Lulu e una Seplhie.

Per quanto riguarda il materiale di Final Fantasy erano presenti diversi gadget: portachiavi, ciondoli, zippo, orologi e OST. Oltre alle action figure di FFX, che ormai ci hanno abituato alla loro presenza nelle fiere nazionali, erano stati riesumate quelle gradi e piccole di FF:The Spirit Within; orride e costosissime. Molti Artbook di Final fantasy erano in vendita a prezzi interessanti ed come novita' segnaliamo l'interessante visual book di Kingdom Heart (con fattezze simili a quello di FFX).





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